Pubblicato il 21/05/2025
Alla vigilia del campionato nessuno avrebbe osato pronosticarlo (soprattuto i pagellisti di mercato), e invece la Real Shak ha riscritto la storia: campione con largo anticipo, e vincitrice della coppa in un’annata che rimarrà negli annali. Un “double” che ha il sapore dell’impresa, costruito partita dopo partita, con una solidità e una costanza che hanno stravolto ogni previsione post-mercato.
La squadra, inizialmente considerata outsider, trascinati da un'annata incredibile di Nadir Zortea, dopo una sessione di mercato definita "timida" dalla rivale River Pilu, ha smentito tutti, scettici e analisti, dominando il campionato con autorità. Il merito? Un gruppo compatto, una gestione tattica lucida e la capacità di colpire nei momenti decisivi. Dietro, l’Atletico Mojito è stata l’unica a “dare un colpo di reni” in un torneo serratissimo che vedeva gli inseguitori River Pilu, PSV Mago, Gambese F.C., Flooded Team e U.S. Cumbia Villera racchiuse in appena tre punti.
Chiude tristemente il gruppo la Miramonti F&D, vittima sacrificale di una stagione mai davvero cominciata. I tormenti di mercato – in particolare la dolorosa perdita in attacco di Joel Pohjanpalo e Álvaro Morata – hanno compromesso una situazione già in bilico.
Nel percorso dei playoff, l’Atletico Mojito ha confermato il proprio status di seconda forza assoluta del torneo, chiudendo la stagione con un acuto importante: vittoria nella finalissima contro una coriacea River Pilu, che ha provato fino all’ultimo a ribaltare i pronostici. Una partita intensa, ricca di emozioni e colpi di scena, ma alla fine il Mojito ha alzato il trofeo simbolico della “miglior seconda”, dimostrando di meritare ampiamente i galloni di rivale principale della Real Shak. Sul fondo della classifica, invece, lo spareggio playout ha sancito la definitiva condanna della Miramonti F&D, travolta da una scatenata U.S. Cumbia Villera. La Cumbia ha giocato con fame e determinazione, dominando l’incontro e guadagnandosi sul campo la salvezza morale… e l’onore di evitare l’amaro cucchiaio di legno.
La stagione si chiude dunque nel segno della Real Shak: solida, sorprendente, vincente. Un trionfo che resterà impresso nella memoria di tutti e che lancia un messaggio chiaro: mai sottovalutare chi lavora nell’ombra.
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